BREXIT DONE! …E ORA?

Con grande risalto da parte dei media, a partire dalla mezzanotte del 31 gennaio 2020 il regno Unito ha ufficialmente cessato di essere uno stato membro dell’Unione Europea. Prende ora avvio il periodo di transizione che, salvo proroghe, dovrebbe terminare entro la fine del 2020 delineando nel mentre le molteplici tematiche rimaste in sospeso.
Per riuscire a meglio comprendere le dinamiche susseguitesi tra l’avvio e l’imminente conclusione di questo delicato processo, male accolto dall’UE in quanto unico precedente in cui uno stato membro si è permesso di manifestare una così decisa volontà di uscita, proviamo di seguito a concederci una prospettiva a più ampio spettro con l’aiuto di alcuni tra i principali indicatori macroeconomici del Regno Unito.
A fini interpretativi specifichiamo al lettore che, per preservare l’obbiettività e l’uniformità tra le serie storiche oggetto di analisi, prenderemo come riferimento temporale gli ultimi 10 anni (periodo 2010-2020) con una particolare attenzione al punto in cui siamo oggi rispetto al 23 giugno 2016, giorno del Referendum ufficiale il cui esito ha sancito l’avvio della Brexit.

CONSUMERS

  • Vendite al dettaglio inglesi (escluse spese per carburante)

Con riguardo ai consumatori inglesi, le vendite al dettaglio hanno fatto registrare a gennaio 2020 il primo aumento dopo 5 mesi di contrazione, nonché il più ampio in termini di crescita assoluta da maggio 2018.

  • Livello di fiducia dei consumatori inglesi

Quanto sopra evidenziato si presenta perfettamente in linea con la crescita del livello di fiducia dei consumatori inglesi, in ripresa da un livello storico minimo che non si leggeva da ottobre 2013, e che in gennaio 2020 si è attestato in aumento per il secondo mese consecutivo. Contestualmente, risulta la più alta variazione positiva da settembre 2018.

BUSINESSES

  • Indice composito dei direttori degli acquisti

Fonte dati: Trading Economics

Con riferimento alle imprese inglesi invece, sia il settore dei servizi che il manifatturiero hanno fatto un balzo in avanti nel mese di gennaio 2020, facendo segnare a livello composito la più marcata variazione positiva da settembre 2018.

  • Livello di fiducia delle imprese inglesi

Anche in questo caso, il grafico precedente trova pieno allineamento con la significativa crescita di fiducia delle imprese inglesi, che registra il miglior valore di lettura addirittura dal primo semestre 2014.
È doveroso sottolineare l’importanza di tale indicatore in quanto, storicamente, un incremento nella fiducia delle imprese potrebbe anticipare un aumento degli investimenti core da parte di queste ultime nei mesi a venire.
Per entrambi i grafici, interessante è il paragone con il corrispondente livello pre-Brexit.

EMPLOYMENT

  • Livello di disoccupazione della popolazione inglese

Il livello di disoccupazione è stato uno degli indicatori che meno ha risentito delle turbolenze diplomatiche sin dal 2016, e che ha proseguito inesorabile il suo trend al ribasso, attestandosi a fine 2019 sul livello più basso dal 1975.
Congiuntamente prosegue, ma a ritmo più contenuto rispetto alle letture precedenti, il tasso di incremento salariale medio.

BANKING & FINANCIAL SECTOR

  • Approvazione di mutui per l’acquisto di nuove case da parte delle banche inglesi

Prosegue a ritmo sostenuto anche l’approvazione di mutui da parte delle banche inglesi finalizzati all’acquisto di nuove case, facendo segnare il valore più alto da agosto 2015, nonché la più marcata singola variazione da marzo 2016.
Questo indicatore è importante anche al fine di avere una fotografia sulla situazione di liquidità del sistema bancario inglese, della sua propensione al rischio mediante l’erogazione di credito, nonché come utile head-check in tandem con il livello di fiducia dei cittadini inglesi sulle future prospettive economiche che li riguardano.

STOCK MARKET

  • Mercato azionario inglese (FTSE100)

Fonte dati: Trading Economics

La recente comparsa dell’infezione da Coronavirus (poi rinominato dalla comunità scientifica COVID-19) non ha risparmiato il principale indice inglese che ha stornato a seguito di un break-out che lo aveva appena riportato sui livelli di luglio 2018.

Per ciò che concerne le prospettive dell’economia inglese, fondamentale sarà l’esito degli accordi che andranno delineandosi tra UE e Regno Unito nel corso del 2020, che in un modo o nell’altro andranno ad impattare il sentiment di mercato degli operatori.

Restiamo, con curiosità, in attesa che i dati dei mesi a venire vadano a confermare o meno quanto sommariamente analizzato in questa breve nota mensile.